Quando un sindaco fa copia e incolla (senza rileggere)

Caro sindaco, anzi no, caro Mauro,

Devo ammettere che dopo il tuo ultimo post sono rimasto un po’ spaesato. Per carità, non che dall’inizio dei lavori della nuova giunta abbia condiviso molte delle vostre decisioni, però una leggerissima brezza di cambiamento l’avevo avvertita: un sindaco giovane che sta tra la gente, amato dai giovani, e che sta simpatico più o meno a tutti, perfino a me, tuo grande critico.

Scrivo questo articolo in maniera aperta e trasparente, perchè credo tu debba dei chiarimenti – e forse anche delle scuse – alla tua città e a chiunque ti segua, inerentemente ai tuoi metodi e alla tua comunicazione. Avrei dunque una domanda per te:

Fai copia-incolla dei post altrui senza verificare le fonti, senza citare gli autori, e apparentemente senza nemmeno rileggere ciò che scrivi?

Prima di tutto sarebbe utile capire da dove sia stato copiato il post: Dalla pagina Facebook Satiraptus o da qualche altra pagina? Oppure dall’articolo dell’autore Emilio Mola pubblicato su “Alga News” e “Alessandria Today“?

In qualsiasi caso, questo post è un vero e proprio capolavoro… Mi ricorda la famosa spigola da 1kg pescata a Calasetta, che è arrivata ad Iglesias e ne pesava già 10! O ancora peggio i followers della lega che condividono il post dei terremotati di L’Aquila nelle tende e con la neve.

Siccome io ci tengo a non cadere nel superficiale, e quindi a fare informazione VERA, qui il link del DEF 2019 – vedere per credere:

  1. Partiamo dalla mega bufala… i 30-40 miliardi per finanziare la Flat Tax superano di gran lunga la moltiplicazione del peso della spigola di Calasetta. Infatti, se avessi riletto il post prima di pubblicarlo forse ti saresti ricordato che ad oggi la Flat Tax non è stata fatta, e quindi non dovrà essere rifinanziata (rimane comunque sconosciuta la fonte di una Flat Tax da 30-40 miliardi). L’unica misura analoga verificabile nel DEF è un allargamento dell’accesso alla fascia forfettaria per le partite IVA, del costo di circa 600 milioni nel 2019, e 1,7 miliardi nel 2020 (L’espressione flat tax non è citata nemmeno una volta nel DEF). Infine, inutile dire che se il governo dovesse cadere, nessuno potrebbe inserire la flat tax nel nuovo DEF;
  2. Per il reddito di cittadinanza, il bilancio programmatico del DEF 2019 prevede 8 miliardi di spesa nel 2020, dai quali vanno sottratti 2 miliardi del REI che è stato ora integrato nel Reddito di cittadinanza, implementato nella scorsa legislatura e che quindi sarebbe stato comunque a bilancio e dunque “da rifinanziare”, e più di 1 miliardo di risparmi pervenuti dallo stesso reddito di cittadinanza (circa 1,5 miliardi se sommati ai risparmi di Quota 100);
  3. Oltre ad aver ereditato un’economia quasi in recessione (indubbiamente dovuta anche alla crisi internazionale), le clausole di salvaguardia sono state ereditate dal governo PD, che a sua volta le aveva ereditate da governi precedenti, ovvero altri governi del PD o del centrodestra (o di entrambi allo stesso tempo). Più precisamente, il PD ha attivato delle clausole da 19,2 miliardi di euro per il 2020, che il nuovo governo ha aumentato a 23,1 miliardi, ovvero con un saldo di 3,9 miliardi, in parte dovuti al peggioramento dell’economia internazionale e europea, ed in parte dovuta alle riforme espansive del nuovo governo. In definitiva però almeno, questa era una “mezza verità” perchè in effetti qualcuno quei 23 miliardi quasi interamente ereditati dal tuo partito li dovrà trovare davvero!

Sai Mauro, l’idea di parlare schiettamente alla gente, dire loro che la realtà dei fatti è costernata dalla complessità e che quindi non esistono soluzioni semplici è un intento nobile, etico, ammirevole… Intento del quale tu ed il tuo partito vi fate portatori e predicatori ogni giorno, mentre la vostra ipocrisia è alla portata di click su internet e sui social media.

Mi auguro, da persona ottima e ragionevole quale tu sei, che quel post venga rettificato, e che venga chiesto scusa alle persone che ti seguono e che come me ti ritengono una persona seria e attendibile, non una che fa copia e incolla delle prime informazioni trovate online.

Per concludere, dovremmo tutti tenere presente che anche scrivere “fake news” è un mestiere, e come ogni mestiere, per praticarlo bisogna conoscerne i trucchi: fare affermazioni generiche e non verificabili, e soprattutto non riportare numeri, perchè i numeri o sono quelli, o sono inventati. Basti pensare che per creare delle balle credibili e appetibili Salvini ha uno staff marketing in doppia cifra, e che alcuni grandi giornali hanno addirittura centinaia di precari pronti a creare uno scoop!

Il dono della sinistra, nostra unica “vera alternativa”

Perché noi siamo quelli seri, quelli competenti, quelli che hanno studiato, che non illudono il popolo, che prendono le decisioni impopolari per il bene della gente, noi siamo l’unica alternativa al razzismo, all’odio diffuso, al degrado culturale… e per questo abbiamo tutto il diritto di dire cazzate!

Monologo fittizio dell’autore, a rappresentare la fittizia sinistra d’Italia

Enrico P.

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