La Gallina dalle Uova d’Oro

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La gallina dalle uova d'oro

La Letteratura è bella perchè illumina, insegna, ispira, sa viaggiare nel tempo. Io non ho mai saputo dedicarle le attenzioni che meritava, ma so riconoscerle i meriti per essere entrata nella mia vita senza chiedere il permesso.

Oggi mentre seguivo le discussioni della crisi di governo al Senato pensavo alla rilevanza della letteratura, e quasi inconsciamente portavo “Esopo” sulla punta della mia lingua. Finite le dirette, mi son precipitato su Google per verificare se il mio ricordo fosse corretto. Voglio essere sincero, e non essendo un letterato credo non ci sia alcunché di cui vergognarsi, non ricordavo se l’autore de’ “La Gallina dalle Uova d’Oro” fosse Esopo o Fedro.

La Gallina dalle Uova d’Oro in 2 minuti.

Non ricordavo nemmeno se questa specifica favola fosse stata oggetto di studi alle scuole medie e superiori, o se provenisse da uno di quei libri di favole affascinanti che da bambino mi venivano letti prima di andare a dormire.

Ciò che invece ricordo chiaramente è che le favole si contraddistinguono principalmente per due elementi: i personaggi di fantasia (spesso animali), e una morale dalla quale dedurre degli insegnamenti di vita. Data la loro efficacia comunicativa e educativa, dopo aver attraversato millenni, molte di queste “morali” fanno oramai parte del nostro linguaggio quotidiano sotto forma di proverbi e locuzioni. Per esempio, “la calma è la virtù dei forti“, “Ride bene chi ride ultimo“, “Chi nulla mai fa, nulla mai ottiene“.

Che dovremmo fare quindi, se non provare compassione per chi nella propria vita non ha avuto l’umile fortuna di imparare la morale di una semplice favola per bimbi? Caro Capitan Farloc, questa è la morale de’ La Gallina dalle Uova d’Oro:

“Chi troppo vuole nulla stringe!”

Enrico P.

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