Giunge oggi la triste notizia (attesa ormai da tempo) che il nostro patrimonio minerario, gestito dal Consorzio del Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna non farà più parte del patrimonio UNESCO.

Non parliamo di briciole ma di MILIONI e MILIONI di euro di soldi pubblici buttati al vento negli ultimi 10 anni, danari dei cittadini svaniti nel nulla, fondi sottratti agli ospedali che chiudono e alle scuole nelle quali piove dentro, alle strade dissestate, alla cura del verde che è grigio, all’assistenza degli anziani e dei disabili, tutto sparito. (vedi qui le finanze del Parco Geominerario)

Sarebbe stato fantastico poter vedere la faccia sorpresa dei commissari Unesco quando hanno visto che dopo le riqualificazioni i ruderi industriali si sono trasformati in macerie invece che in musei! Ma noi no, non ci sorprendiamo perchè sappiamo il vento che tira…

Al signor presidente Solinas che se ne lava le mani ricordo quindi che alcuni tra i principali responsabili di questa vergogna sono ancora oggi seduti tra le sue file nei banchi della maggioranza. Ma anche all’opposizione spetterebbe un discreto silenzio perchè la mangiatoia non ha mai avuto discontinuità, di fatto per tradizione si è sempre mangiato assieme!

I nomi sono sempre gli stessi, e se per caso cambiano i nomi rimangono i cognomi, indifferentemente di destra e sinistra, persone che senza criterio continuano a fare il buono e il cattivo tempo della nostra terra, sempre presenti e pronti a leccarsi i baffi quando in tempo di elezioni c’è odore di Igea, Parco Geominerario, Carbonsulcis, Alcoa, Conad, Asl, RWM, Derichebourg e quant’altro. Individui avidi e intellettualmente poveri che basano il proprio benessere sulla debolezza altrui, che si mostrano forti ma sono fragili come formiche mentre vivono col terrore che le Iene o un carabiniere si presentino alla loro porta (e fanno bene, perchè potrebbe succedere da un giorno all’altro se solo una gallina cantasse!).

Vi siete spartiti il futuro di una generazione che doveva venire ma non verrà, perchè è altrove o perchè non è mai nata:

30.134 abitanti nel 1991, 26.515 nel 2018, ovvero -12% in 27 anni.

Persone libere che hanno avuto il coraggio e la fortuna di dire no e ora non devono niente a nessuno se non alla propria famiglia e al proprio impegno, ragazzi che non si sono accontentati di raccogliere sughero per qualche settimana, di fare un tirocinio alla fame in un supermercato, di farsi rubare la vita in un distributore di benzina…

Sapete benissimo di cosa parlo, conoscete i nomi e le facce di queste dinamiche, quando si baratta la dignità per un pezzo di pane non lo si dimentica, ma ricordate che non è mai troppo tardi per riprendersi dignità e territorio in un colpo solo.

Enrico P.

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